Bologna si prepara a diventare il centro nevralgico dell'industria musicale dal vivo italiana, ospitando il KeepOn Live FEST 2026 dal 17 al 19 settembre. Questo appuntamento nazionale, organizzato da KeepOn LIVE, la principale rete di live club, venue e festival del paese, promette di essere un crocevia fondamentale per tutti gli attori del settore. L'evento non è un festival nel senso tradizionale, ma piuttosto un forum dinamico dove programmatori, produttori e operatori del settore si incontreranno per discutere, collaborare e forgiare il futuro della musica dal vivo. Sono attesi oltre 150 gestori e direttori artistici, affiancati da più di 200 professionisti tra etichette discografiche, management, booker e rappresentanti istituzionali. Oltre agli incontri e ai workshop, il FEST darà spazio a dodici showcase dedicati a talenti emergenti, distribuiti in diversi luoghi iconici della città, tra cui DUMBO, Binario69, Ex.Dynamo, Bravo Caffè, Locomotiv Club e Baumhaus, oltre alla prestigiosa Sala della Musica.
L'edizione 2026 introduce un approccio innovativo, privilegiando tavoli di lavoro interattivi, workshop pratici e sessioni di co-progettazione rispetto alle tradizionali conferenze frontali. Questo metodo mira a favorire la collaborazione tra operatori provenienti da diverse realtà territoriali, incoraggiandoli a condividere sfide e a sviluppare soluzioni comuni. Federico Rasetti, direttore di KeepOn LIVE, sottolinea l'importanza di questa iniziativa per permettere agli operatori di "uscire dal proprio territorio per incontrarsi tra simili" e riflettere insieme sul futuro del settore. Tra le proposte concrete emerse, spicca un modello di economia circolare per le attrezzature tecniche, dove apparecchiature usate ma ancora funzionali potranno essere riutilizzate da club con minori risorse. Si discuterà anche di assicurazioni collettive, tutele per i lavoratori autonomi del settore, accessibilità dei concerti, gestione dei diritti musicali, sostenibilità delle tournée e opportunità di finanziamento a livello nazionale ed europeo.
Al di là degli aspetti organizzativi, il KeepOn Live FEST mira a rafforzare il riconoscimento dei live club come elementi strutturali del sistema culturale italiano, andando oltre la semplice funzione di spazi per concerti. L'Emilia-Romagna ha già intrapreso questa strada con la mappatura degli spazi e l'istituzione dell'Elenco regionale dei Live Club, fornendo un modello virtuoso di sostegno al settore. L'evento sarà anche l'occasione per presentare i primi dati dell'Atlante dei Club, una ricerca nazionale sull'impatto culturale, sociale, economico e ambientale di questi luoghi, e per affrontare la questione cruciale della definizione di "musica dal vivo originale" in collaborazione con l'Università di Bologna. In parallelo a queste discussioni, dodici showcase daranno visibilità a nuovi talenti musicali provenienti da tutta Italia, con un'attenzione speciale alla scena regionale. Il FEST culminerà con l'intersezione con Tutto Molto Bello, un torneo di calcetto che da quindici anni unisce musicisti e operatori in un contesto più informale, simboleggiando la natura collaborativa e dinamica di questa filiera musicale che cerca nuove strade per continuare a far vivere la musica dal vivo.
Questo incontro a Bologna rappresenta un'opportunità straordinaria per l'intera filiera della musica dal vivo italiana. È un momento per riflettere, innovare e costruire un futuro più solido e sostenibile per un settore che è il cuore pulsante della nostra cultura. La musica dal vivo non è solo intrattenimento, ma un veicolo di espressione, un motore economico e un luogo di aggregazione sociale. Promuovere la collaborazione, l'innovazione e il riconoscimento di questi spazi significa investire nel benessere culturale e sociale del nostro paese, garantendo che le nuove generazioni di artisti e pubblico possano continuare a godere della magia e dell'energia che solo la musica dal vivo sa offrire.