Convivenza Umano-Orso Marsicano: Una Maratona di Sforzi Collettivi

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La convivenza tra specie diverse non conosce limiti né confini territoriali. Questa filosofia è stata il fulcro di un evento significativo tenutosi a Pescasseroli, epicentro storico del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM), dal 20 al 25 settembre. La cittadina ha ospitato la 29ª Conferenza Internazionale dell'IBA, un vertice che ha riunito esperti di orsi da ogni parte del globo per discutere le possibilità e le complessità di una convivenza fattibile. Questa sfida mette in risalto il ruolo cruciale dei territori e dei loro abitanti. Per tale motivo, gli organizzatori hanno ritenuto opportuno arricchire l'agenda con una serie di iniziative aperte al pubblico, benché la conferenza scientifica fosse dedicata agli specialisti.

Un incontro pubblico ha inaugurato questa intensa settimana dedicata agli orsi, un dialogo costruttivo che si è svolto domenica 20 settembre. Durante l'evento, partner del progetto, amministratori locali e cittadini si sono ritrovati per esaminare i risultati di cinque anni del progetto LIFE Bear-Smart Corridors, avviato nell'ottobre 2021. Questo momento di ascolto e scambio ha permesso alle comunità locali di condividere esperienze, perplessità e proposte, trasformando il lavoro congiunto sul campo in una base per il futuro degli orsi e delle stesse comunità. La visione del progetto, incentrata sulla prevenzione e sulla proattività, ha mirato a stabilire "corridoi di coesistenza" che facciano da ponte tra le aree protette, luoghi dove l'orso incontra l'uomo. L'obiettivo principale era anticipare e gestire i potenziali conflitti, rendendo sicure le fonti di attrazione vicino ai centri abitati e fornendo ai residenti gli strumenti e le conoscenze necessarie per non vedere la fauna selvatica come una minaccia. L'iniziativa delle Comunità a Misura d'Orso è stata l'applicazione concreta di questa strategia: una metodologia originaria del Nord America, adattata per creare una collaborazione effettiva tra residenti e istituzioni, dimostrando che la salvaguardia ambientale può procedere in parallelo con lo sviluppo economico delle regioni montane, senza inevitabili scontri.

La creazione di Comunità a Misura d'Orso rappresenta un complesso percorso verso l'equilibrio tra le necessità della natura e quelle dell'uomo, una scommessa vinta dal progetto LIFE Bear-Smart Corridors. Durante l'incontro di domenica 20 settembre, è stata tracciata la storia della nascita delle 18 Bear-Smart Communities, che hanno coinvolto circa 15.000 persone nell'Appennino e circa 98.000 in Grecia. Mario Cipollone di Rewilding Apennines e Spyros Psaroudas di CALLISTO hanno ripercorso i successi e le lezioni apprese, mentre Valerio Reale di Rewilding Apennines e Antonio Di Nunzio del PNALM hanno guardato al futuro, presentando il progetto come un modello replicabile in altre aree di convivenza delicata. Il progetto si è concluso con grande successo per i suoi promotori, ma la voce del territorio, emersa chiaramente dalla tavola rotonda moderata da Daniela D'Amico del PNALM, ha rivelato un consenso diffuso. Le testimonianze di comuni come Lecce dei Marsi, Campoli Appennino, Opi, Morino, Scanno, Ortona dei Marsi, Villetta Barrea, Pizzone e Vastogirardi hanno trasformato i dati tecnici in racconti vissuti. Il confronto aperto tra Parco, associazioni, cacciatori, allevatori, agricoltori e amministrazioni comunali ha permesso di superare le difficoltà operative, comprese le storiche diffidenze, dimostrando che, attraverso il dialogo, l'orso può passare dall'essere un ostacolo a un elemento distintivo del territorio, portando benefici economici e incentivando i giovani a rimanere nelle loro comunità.

L'incontro ha evidenziato che la fine di un progetto non segna necessariamente la conclusione del percorso. Sebbene i finanziamenti siano terminati, l'eredità più preziosa è un territorio che ha imparato a valorizzare la fauna selvatica, riconoscendola come un elemento da proteggere per il benessere della natura e delle comunità. Luciano Sammarone, direttore del PNALM, ha sottolineato che la coesistenza è una maratona, non uno sprint, invitando a rispettare i tempi del cambiamento che integra tutela e sviluppo, conservazione e progresso. Come brillantemente sintetizzato da Piero Genovesi dell'ISPRA, la coesistenza è un concetto impegnativo, che richiede sforzo congiunto e la capacità di gestire i conflitti, ma che, alla fine, rafforza il legame tra l'uomo e la natura, promuovendo un futuro sostenibile per tutti.

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