Il prossimo 10 luglio 2026, i 300 Scalini di Bologna ospiteranno un evento culturale eclettico che unisce la celebrazione dei 50 anni di Radio Città Fujiko, l'arte del fumetto e la musica jazz sperimentale. L'iniziativa, promossa in un'ottica di valorizzazione culturale indipendente, vedrà la presentazione di due importanti opere a fumetti e un'esibizione musicale innovativa.
Dettagli dell'Evento Culturale ai 300 Scalini
Il suggestivo spazio dei 300 Scalini, situato in via di Casaglia 45 a Bologna, sarà il palcoscenico di una serata ricca di contenuti, in programma per venerdì 10 luglio 2026. L'evento si aprirà alle ore 20:00 con l'inaugurazione della mostra "Uniti per Handala". Questa esposizione corale, ideata da Francesca Ghermandi e la redazione di Eris Edizioni, coinvolge oltre 80 fumettisti italiani di fama, tra cui Vauro e Altan, che hanno reinterpretato l'iconica figura di Handala, il bambino scalzo e di spalle simbolo della resistenza palestinese, creato dal compianto vignettista Naji Al-Ali. Alfredo Pasquali, presidente di Radio Città Fujiko, presenterà la mostra, che nasce come risposta collettiva agli eventi post-7 ottobre 2023 e riflette sull'importanza dell'arte come forma di resistenza e memoria storica.
Alle ore 21:00, sarà la volta della presentazione del fumetto "Come alla radio", un'opera collettiva che celebra i cinquant'anni di Radio Città Fujiko. Il progetto, coordinato da Antonella Selva in collaborazione con il Crap (Comitato Ricerche Associazione Pionieri), ha coinvolto undici giovani disegnatori nel racconto delle vicende salienti della radio, dalle battaglie sociali alla musica, attraverso interviste ai suoi protagonisti. Alessandro Canella, direttore della radio, introdurrà questa graphic novel unica, che si distingue per la varietà stilistica dei suoi capitoli, ognuno realizzato da un artista diverso, riflettendo la pluralità di voci e sensibilità che animano l'emittente.
La serata culminerà alle ore 22:00 con il concerto di Giulio Capurso, un talentuoso musicista bolognese noto per la sua innovativa chitarra-pianoforte a 14 corde, frutto della collaborazione con il liutaio Luca Stanzani. Capurso, una vera "One Man Band", incanta il pubblico gestendo simultaneamente basso, armonia, melodia e ritmo senza l'ausilio di looper, creando un sound che fonde jazz e blues con un'estensione di ben otto ottave. Dalle prestigiose scene del Teatro Ariston all'Harlem Jazz Club di Barcellona, Capurso promette un'esperienza musicale futuristica e coinvolgente.
L'evento rappresenta non solo un'occasione di svago culturale, ma anche una dichiarazione d'intenti. In un'epoca caratterizzata da incertezze e sfide economiche per il settore culturale, iniziative come questa dimostrano come le istituzioni culturali indipendenti possano agire da catalizzatori di resistenza e innovazione. La scelta della location, i 300 Scalini, non solo offre un rifugio climatico durante la calura estiva, ma evidenzia anche il legame tra centro e periferia, promuovendo la partecipazione dal basso. È un appuntamento imperdibile per chi crede nel potere trasformativo dell'arte e della cultura come strumenti di solidarietà, memoria e progresso.