Gli Adolescenti e i Pericoli delle Sfide Online Estreme

Instructions

Le competizioni lanciate sul web, filmate e poi condivise sui social media, sono diventate un fenomeno preoccupante tra i giovani, con la nota 'blue whale' come esempio più tristemente celebre, responsabile della perdita di 157 vite adolescenti. Questo fenomeno delle 'social challenge' estreme è drammaticamente vasto e include una serie di attività pericolose, dalla guida spericolata ai gesti autolesionistici, dai selfie sui binari ferroviari alle passeggiate con gli occhi bendati. Queste prove online raccolgono un consenso allarmante, specialmente tra i ragazzi di età compresa tra i 9 e i 17 anni, mettendo in evidenza una vulnerabilità giovanile a tali pratiche rischiose.

Elisa Fazzi, presidente della Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, sottolinea come queste sfide comportino un elevato rischio di emulazione, soprattutto tra i più piccoli, che spesso non percepiscono la gravità delle conseguenze. La psicologa Sava Perilli aggiunge che l'adolescenza è caratterizzata da una fase di sviluppo in cui le capacità di valutazione e inibizione non sono ancora pienamente mature, portando i giovani a privilegiare l'azione sulla riflessione. La ricerca di affermazione di sé, l'autonomia e la trasgressione sono tratti tipici di questa età, e i social media amplificano queste dinamiche, offrendo un palcoscenico globale per la ricerca di visibilità e accettazione attraverso 'like' e commenti, trasformando comportamenti potenzialmente dannosi in virali e aumentando il rischio di emulazione.

Le sfide online alimentano l'egocentrismo e il senso di onnipotenza tipici dell'adolescenza, consentendo ai ragazzi di esplorare la propria identità e superare i propri limiti. La condivisione delle esperienze accresce l'attenzione su di sé e la notorietà, persino tra gli sconosciuti. Questo rilascio di dopamina, l'ormone del piacere, è amplificato negli adolescenti a causa di un livello di base più basso, rendendoli più propensi a cercare esperienze nuove, stimolanti ed eccitanti, spesso attraverso comportamenti rischiosi. L'approvazione del gruppo dei pari, sia reale che virtuale, diventa una potente fonte di gratificazione, paragonabile a piaceri più concreti. È fondamentale che gli adulti, pur rispettando la privacy, forniscano supporto e guida, stabilendo regole chiare sull'uso delle tecnologie digitali, informandosi sui pericoli del web e mantenendo un dialogo aperto e non giudicante. È inoltre cruciale insegnare il pensiero critico, reindirizzare le energie giovanili verso attività positive come lo sport e monitorare attentamente i segnali di disagio, come cambiamenti improvvisi nel comportamento o segni fisici, cercando l'aiuto di un professionista se necessario, per proteggere i giovani dagli impatti negativi delle sfide estreme.

La comprensione delle dinamiche che spingono gli adolescenti verso le sfide social estreme è fondamentale per costruire un ambiente online più sicuro. Gli adulti devono assumere un ruolo attivo nell'educazione digitale, promuovendo la consapevolezza dei rischi e l'importanza di scelte responsabili. Incoraggiare il dialogo aperto, stabilire limiti chiari e offrire alternative costruttive può aiutare i giovani a sviluppare un senso critico e una resilienza emotiva che li renda meno vulnerabili alle pressioni online. Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile guidare le nuove generazioni verso un uso positivo e arricchente della tecnologia, dove la ricerca di affermazione e avventura si traduca in crescita personale anziché in pericoli inutili.

READ MORE

Recommend

All