L'atmosfera pre-Oscar si accende con un evento di prestigio: il pranzo dei candidati, un momento cruciale prima dell'attesissima cerimonia del 15 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles. Questo tradizionale incontro, tenutosi il 10 febbraio al Beverly Hilton di Beverly Hills, ha riunito un parterre di quasi 230 figure eminenti del mondo cinematografico, in rappresentanza di 24 categorie e ben 88 nazioni. È un rito di passaggio, un'occasione per celebrare l'eccellenza e la diversità dell'industria cinematografica globale, offrendo un'opportunità unica di interazione tra i protagonisti.
Questo appuntamento si distingue per la sua informalità, un piacevole contrasto con la formalità dei red carpet e la tensione degli annunci ufficiali. Qui, la competizione cede il passo alla convivialità, permettendo a colleghi e artisti di scambiare esperienze e brindare ai successi, prima che l'Academy esprima il suo giudizio definitivo. Culmine dell'evento è la celebre "class photo", una fotografia di gruppo che immortala insieme star del calibro di Emma Stone, Kate Hudson, Rose Byrne, Jessie Buckley, Renate Reinsve, Teyana Taylor, Timothée Chalamet, Leonardo DiCaprio, Ethan Hawke e Michael B. Jordan, accanto a registi, sceneggiatori, costumisti e tecnici, alcuni dei quali alla loro prima nomination, altri veterani con molteplici candidature. Il film "Sinners", con le sue 16 nomination, ha ricevuto particolare attenzione, affiancato da altre opere acclamate come "Bugonia", "F1", "Frankenstein", "Hamnet", "Marty Supreme", "One Battle After Another", "The Secret Agent", "Sentimental Value" e "Train Dreams".
A inaugurare l'evento è stata Lynette Howell Taylor, la nuova presidente dell'Academy, che ha esortato i candidati a preparare discorsi autentici e concisi, sottolineando il potere delle storie di "unire e ispirare" in un'epoca complessa. Tra risate e brindisi, questo pranzo si conferma una parentesi significativa nella lunga stagione dei premi, un prezioso momento di aggregazione e riflessione sull'arte cinematografica, che precede la sfida finale degli Academy Awards. È un promemoria del valore intrinseco del cinema nel creare connessioni, evocare emozioni e stimolare il pensiero, celebrando l'impegno e la passione che animano ogni aspetto di questa straordinaria forma d'arte.