Bologna ha avviato dal primo ottobre un nuovo pacchetto di interventi per contrastare l'inquinamento atmosferico, in linea con il Piano Aria Integrato Regionale. Queste disposizioni, che rimarranno in vigore fino al 31 marzo 2027, prevedono una serie di limitazioni sulla circolazione dei veicoli più datati, sull'utilizzo degli impianti di riscaldamento e sulle biomasse. In particolare, è stata decisa la sospensione del blocco strutturale per i veicoli diesel Euro 5, sostituita da misure alternative come il posticipo dell'accensione degli impianti di riscaldamento al primo novembre e l'intensificazione delle restrizioni durante i periodi di maggiore criticità per la qualità dell'aria. Un calendario dettagliato delinea le limitazioni strutturali valide nei giorni feriali e le domeniche ecologiche, con ulteriori restrizioni che si attivano in caso di superamento dei livelli di Pm10.
Le misure implementate includono divieti di circolazione per i veicoli diesel Euro 4 e precedenti, benzina Euro 2 e precedenti, GPL/benzina e metano/benzina Euro 2 e precedenti, oltre a ciclomotori e motocicli Euro 2 e precedenti, operativi dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30, con alcune esenzioni per le festività. Le domeniche ecologiche estendono questi divieti anche ai diesel Euro 5 e precedenti, sempre con lo stesso orario. Parallelamente, si introducono normative stringenti sugli impianti di riscaldamento: è proibito l'uso di impianti a biomassa con prestazioni inferiori alla classe 4 stelle se esiste un'alternativa, e l'installazione di nuovi generatori sotto la classe 5 stelle. L'obbligo di usare pellet certificato per i generatori a pellet e il mantenimento di temperature massime di 19°C nelle abitazioni e 17°C nelle attività produttive completano il quadro, insieme all'obbligo per gli esercizi commerciali e gli edifici pubblici di tenere le porte chiuse per evitare dispersioni termiche.
Il piano include anche il divieto di combustioni all'aperto a scopo di intrattenimento, come i falò, con poche eccezioni per eventi tradizionali autorizzati e non in concomitanza con misure emergenziali, ed è vietato bruciare residui vegetali. Le misure emergenziali, attivate da Arpae in caso di previsione di superamento del Pm10 per tre giorni consecutivi, intensificano le restrizioni, estendendo il blocco veicolare ai diesel Euro 5 dalle 8 alle 19 e proibendo la sosta con motore acceso. Vengono inoltre imposti divieti sullo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili e sull'uso di generatori a biomassa con prestazioni inferiori alla classe 5 stelle in presenza di alternative di riscaldamento.
Queste iniziative dimostrano un impegno tangibile verso un futuro più sostenibile e una migliore qualità della vita urbana. L'adozione di politiche ambientali proattive è cruciale per la salute pubblica e l'equilibrio ecologico, incoraggiando scelte più responsabili e innovative per un ambiente più pulito e salubre per tutti.