Francesca Diotallevi ha dato vita a un nuovo romanzo, intitolato "In me dorme un grido", ispirato dalla figura di Niki de Saint Phalle. L'autrice, folgorata dall'imponente Giardino dei Tarocchi in Maremma, un complesso scultoreo visionario, ha voluto esplorare la vita dell'artista che ha dedicato due decenni a realizzare questo sogno. La narrazione di Diotallevi si concentra sulla capacità di Niki de Saint Phalle di superare abusi infantili, depressione e terapie complesse, trasformando la sofferenza in espressione artistica e trovando nella creatività una via di salvezza. L'intervista con l'autrice svela il profondo processo di ricerca e immedesimazione che ha portato alla creazione di quest'opera.
Nel corso dell'intervista, Francesca Diotallevi ha condiviso i dettagli del suo meticoloso processo di ricerca durato quasi due anni, durante i quali ha visitato i luoghi significativi della vita di Niki de Saint Phalle, inclusi Parigi, la Costa Azzurra e, più volte, il Giardino dei Tarocchi. L'autrice ha spiegato come, pur documentandosi ampiamente, abbia scelto di non interagire direttamente con gli eredi o i conoscenti dell'artista per preservare la libertà narrativa e creare un romanzo piuttosto che una biografia. Il libro affronta tematiche complesse come l'abuso infantile, gli elettroshock e il rapporto di Niki con la maternità, un aspetto irrisolto della sua vita. Diotallevi ha evidenziato come il trauma abbia amplificato, ma non creato, la forza ribelle di Niki, rendendola una figura contemporanea e stimolante.
Il romanzo di Francesca Diotallevi, con i suoi capitoli intitolati agli arcani maggiori dei Tarocchi, guida il lettore attraverso un percorso esistenziale che simboleggia prove, cadute, incontri e trasformazioni, rispecchiando il viaggio di Niki de Saint Phalle. L'autrice esprime il desiderio che il suo libro offra ai lettori un'esperienza immersiva, simile a quella di perdersi nel Giardino dei Tarocchi, distaccandosi dalla realtà circostante. Questa opera non solo celebra l'arte e la resilienza di Niki de Saint Phalle, ma anche l'abilità narrativa di Diotallevi nel trasformare la ricerca storica in un racconto profondo e coinvolgente.
Quest'opera ci ricorda l'incredibile forza dello spirito umano di fronte alle avversità. La storia di Niki de Saint Phalle, magistralmente interpretata da Francesca Diotallevi, è un inno alla resilienza, alla capacità di trasformare il dolore in bellezza e di trovare nella creatività una potente forma di liberazione. È un invito a coltivare la propria vocazione, a non arrendersi di fronte alle difficoltà e a osare sognare, costruendo un futuro luminoso anche dalle ombre del passato.