Genova G8: Tra Fumetto e Protesta, "Nessun Rimorso" Rivive

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A distanza di venticinque anni dai tragici avvenimenti del G8 di Genova del 2001, l'eco dello slogan "Nessun Rimorso" risuona con rinnovata forza. Quelle giornate, segnate dalla repressione e dalla morte di Carlo Giuliani, hanno lasciato un'impronta indelebile su un'intera generazione, trasformando il movimento No Global. Oggi, lo spirito di allora si manifesta attraverso una nuova edizione del fumetto collettivo omonimo, "Nessun Rimorso Reload", e una manifestazione nazionale, "In ogni caso nessun rimorso", prevista per il 19 luglio a Genova. Queste iniziative non vogliono essere solo un ricordo del passato, ma un ponte per connettere le istanze di allora con le urgenze del presente, evidenziando come le ferite di quegli eventi siano ancora aperte e rilevanti nel dibattito pubblico contemporaneo. La mobilitazione e il fumetto servono a ribadire la necessità di un modello alternativo, che si opponga alle logiche di sfruttamento e guerra, e a mantenere viva la discussione sulle violenze e le responsabilità istituzionali.

Il messaggio di queste iniziative è chiaro: non si tratta di una semplice commemorazione, ma di una riaffermazione dei valori e delle lotte per un mondo più giusto. Il fumetto, con la sua narrazione potente, e la manifestazione, con la sua presenza fisica nei luoghi simbolo di Genova, mirano a smuovere le coscienze e a richiamare l'attenzione sulle problematiche attuali, dalla crisi climatica alle disuguaglianze sociali. Attraverso queste due espressioni, l'obiettivo è costruire una risposta collettiva che riaffermi l'urgenza di un cambiamento radicale, un modello che sia in netto contrasto con le politiche che generano conflitti e sfruttamento, dimostrando che, nonostante il tempo trascorso, il desiderio di un mondo diverso è ancora vivo e pulsante.

La Manifestazione Nazionale: “In ogni caso nessun rimorso”

Le celebrazioni del venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, che ha profondamente segnato il movimento No Global, culminano nella mobilitazione nazionale del 19 luglio, battezzata “In ogni caso nessun rimorso”. Questa iniziativa, promossa dal laboratorio sociale autogestito Buridda e dal collettivo Genova Antifascista, non si limita a una rievocazione sterile, ma intende riportare in vita i principi e gli ideali che animarono il movimento nel 2001. Il raduno avrà inizio presso la scuola Diaz, luogo simbolo delle violenze poliziesche, per poi procedere verso Piazza Carlo Giuliani, l'ex Piazza Alimonda, dove si terrà il concentramento principale, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni.

Gli organizzatori pongono l'accento sulla contestazione dell'attuale assetto socio-economico, denunciando le problematiche contemporanee come le morti sul lavoro, l'aumento del costo della vita, l'abbandono degli anziani e le discriminazioni di genere. Allo stesso tempo, la manifestazione si schiera fermamente contro la spesa militare, l'economia bellica e la crisi climatica, interpretata come una questione di classe. Questa mobilitazione mira a coinvolgere trasversalmente fasce popolari, lavoratori precari e realtà che difendono spazi occupati, in aperta opposizione alle politiche di sgombero e alla speculazione immobiliare. Il ricordo di Carlo Giuliani e la solidarietà verso i militanti colpiti da provvedimenti giudiziari rafforzano l'obiettivo di creare una risposta unitaria per un modello globale alternativo, che si discosti radicalmente dalle logiche storiche di conflitto e sfruttamento.

“Nessun Rimorso Reload”: Il Fumetto che Ritorna

L'anniversario del G8 di Genova è anche l'occasione per la riedizione del fumetto “Nessun Rimorso Reload”, in uscita il 14 luglio. Questa nuova edizione, ampliata e aggiornata, del volume collettivo di Supporto Legale, è dedicata agli eventi del luglio genovese di un quarto di secolo fa. Giunto alla terza edizione, e con tutti i procedimenti giudiziari ormai conclusi, il fumetto dimostra come le conseguenze di quelle giornate siano tutt'altro che relegate al passato. L'opera, pubblicata da Coconino Press, offre una prospettiva critica sulle violenze perpetrate dalle forze dell'ordine, sulle mancate responsabilità istituzionali e sulla normalizzazione di pratiche repressive che continuano a soffocare il dibattito pubblico e a delegittimare il conflitto sociale nelle democrazie moderne.

Marina Pagliuzza di Supporto Legale ha spiegato che l'iniziativa originaria del fumetto nacque per sostenere gli avvocati che difendevano i manifestanti, come forma di autofinanziamento per coprire le spese legali. Con la chiusura dei processi, è emersa la necessità di una terza edizione, arricchita da nuovi contributi di disegnatori e disegnatrici, alcuni dei quali troppo giovani all'epoca dei fatti. L'opera vanta collaborazioni prestigiose, tra cui Zerocalcare per le copertine e Alberto Madrigal per il disegno centrale, oltre a un vasto collettivo artistico. Il progetto mantiene una forte valenza politica e di mutuo soccorso: l'intero ricavato delle vendite sarà devoluto a Free All Antifas, una rete solidale che fornisce sostegno e tutela legale ai militanti coinvolti in vicende giudiziarie, come quelle di Budapest del 2023, ribadendo l'impegno costante nella difesa dei diritti e nella denuncia delle ingiustizie.

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