Il fenomeno di internet "Backrooms", nato su 4chan nel 2019 e successivamente diventato una webserie di YouTube con milioni di visualizzazioni, si prepara a sbarcare sul grande schermo con un film prodotto da A24 e diretto da Kane Parsons. Questo adattamento cinematografico promette di immergere il pubblico in un terrore esistenziale profondo, esplorando concetti di spazi liminali e dimensioni parallele che hanno affascinato il web. La narrazione si concentra su una terapeuta che si confronta con l'ignoto per ritrovare un suo paziente svanito in una realtà alternativa, offrendo una prospettiva unica e inquietante su un mondo nascosto e minaccioso.
La pellicola si avvale di un team di produzione di alto livello, con Shawn Levy e James Wan tra i produttori e una sceneggiatura affidata a Roberto Patino, che ha il compito di trasporre efficacemente la complessa mitologia delle Backrooms. Il film, la cui uscita nelle sale statunitensi è prevista per il 29 maggio 2026, si inserisce nel filone dell'horror psicologico e esistenziale, richiamando atmosfere simili a quelle di opere come "Vivarium" e "Il buco (El Hojo)". Con un cast che include Chiwetel Ejiofor, Renate Reinsve e Mark Duplass, "Backrooms" mira a offrire un'esperienza cinematografica che va oltre il semplice spavento, toccando le corde più profonde delle paure umane legate all'ignoto e alla perdita di contatto con la realtà.
L'Origine del Fenomeno e la Trasposizione Cinematografica
Il fenomeno delle Backrooms ha origine da un thread su 4chan del 2019, dove un utente ha condiviso un'immagine di un corridoio giallo leggermente inclinato, chiedendo agli altri di postare "immagini inquietanti che sembrino semplicemente sbagliate". Un commento anonimo ha dato vita alla storia, descrivendo l'ingresso nelle Backrooms attraverso un "noclip" dalla realtà. Questo concetto, legato ai videogiochi, indica il passaggio attraverso un confine fisico inaspettato, aprendo le porte a un labirinto infinito di stanze vuote, illuminate da luci al neon e caratterizzate da moquette umida. La viralità del post ha portato alla creazione di numerose storie horror, meme e una webserie di successo su YouTube, dimostrando il fascino che gli spazi liminali e il terrore psicologico esercitano sul pubblico. Il film di Kane Parsons, che aveva solo 17 anni quando è stato ingaggiato, mira a catturare questa essenza, espandendo la narrazione e l'atmosfera claustrofobica che hanno reso le Backrooms un'icona del web.
La trasposizione cinematografica di "Backrooms" si propone di esplorare ulteriormente il concetto di "kenopsia", un termine coniato per descrivere l'atmosfera inquietante e malinconica di un luogo solitamente affollato ma ora abbandonato e silenzioso. La trama si concentra su una terapista che deve affrontare una dimensione ultraterrena per salvare un paziente scomparso, catapultando lo spettatore in un viaggio tra stanze infinite e un senso di smarrimento costante. Il film, supportato da produttori esperti come Shawn Levy e James Wan, si avvale di una sceneggiatura che promette di intrecciare la leggenda metropolitana con elementi di orrore esistenziale, creando un'esperienza che sfida la percezione della realtà. La natura surreale e paranoica delle Backrooms, caratterizzata da un'estensione extradimensionale di spazi identici, è l'elemento centrale che il film intende esplorare, offrendo al pubblico una nuova interpretazione di un terrore che è diventato un cult nel mondo di internet.
Trama e Atmosfere: Un Terrore Oltre la Realtà
La trama di "Backrooms" ruota attorno alla scomparsa di un paziente in una dimensione sconosciuta, costringendo la sua terapista a confrontarsi con l'ignoto per riportarlo indietro. Questo nucleo narrativo offre un punto di partenza intrigante per esplorare il concetto di realtà alterate e spazi liminali, elementi distintivi del fenomeno delle Backrooms. Il film promette di essere un horror "esistenziale e paranoico", dove la paura non deriva solo da creature o eventi soprannaturali, ma dall'angosciante sensazione di smarrimento e isolamento in un ambiente senza fine e senza logica apparente. La scelta di A24 di produrre il film, nota per le sue pellicole che spesso sfidano i generi tradizionali, suggerisce un approccio artistico e profondo alla materia, mirando a un'esperienza più cerebrale che puramente basata su jump scare. Gli appassionati di film come "Vivarium" o "Il buco (El Hojo)" troveranno affinità con le atmosfere proposte, dove la tensione è costruita attraverso l'alienazione e la distorsione del quotidiano.
L'atmosfera del film si preannuncia densa e inquietante, fedele all'idea originale delle Backrooms come un labirinto infinito di muri gialli e moquette umida, illuminato da luci al neon ronzanti. Questa estetica, già consolidata nell'immaginario collettivo grazie alla webserie di YouTube, sarà il fulcro visivo del film. L'elemento del "noclip", ovvero il passaggio involontario dalla realtà a questa dimensione parallela, sarà probabilmente un catalizzatore per gli eventi, introducendo i personaggi in un ambiente dove le leggi fisiche e temporali sono distorte. L'obiettivo è quello di evocare un senso di "puro terrore esistenziale", come descritto originariamente su Reddit, dove la mancanza di spiegazioni razionali e la natura illimitata degli spazi contribuiscono a un profondo senso di angoscia. Il film non si limiterà a spaventare, ma cercherà di perturbare lo spettatore, facendolo riflettere sulla fragilità della realtà e sulla possibilità di mondi nascosti e terrificanti.