Quarantasei anni dopo la sua uscita originale, il cult cinematografico "Dalle 9 alle 5... orario continuato" è pronto per un rinnovato adattamento. Questo progetto, fortemente voluto e prodotto da Jennifer Aniston, intende aggiornare la celebre commedia del 1980, che ha trasformato le frustrazioni di tre impiegate in una delle storie di riscatto femminile più iconiche del grande schermo. L'obiettivo è riflettere le attuali dinamiche del mondo del lavoro, con nuove prospettive e sfide.
La sceneggiatura di questa nuova versione è stata affidata a Diablo Cody, vincitrice di un Oscar per il film "Juno". Cody ha il compito di reinterpretare il contesto lavorativo contemporaneo, caratterizzato da modelli flessibili, nuove gerarchie e un'interazione generazionale complessa. La storia del film, infatti, si arricchisce di un capitolo inaspettato che lega ancora più profondamente il passato al presente: il ruolo di Dolly Parton.
L'artista poliedrica, recentemente scomparsa, era una delle figure centrali del cast originale, accanto a Jane Fonda e Lily Tomlin. Sebbene Parton avesse espresso la volontà di non riprendere il suo ruolo come attrice, a causa dell'avanzare dell'età e della necessità di dare spazio a nuove interpreti, il suo coinvolgimento nel progetto è stato significativo. Jennifer Aniston ha confermato che Dolly Parton era "parte del progetto", dimostrando un profondo interesse per la nuova realizzazione e avvalorando la sceneggiatura come "davvero bella", specialmente per la sua capacità di attualizzare la storia alla realtà odierna.
La relazione professionale tra Jennifer Aniston e Dolly Parton non è una novità. Le due avevano già collaborato nel 2018 per il film Netflix "Voglio una vita a forma di me", in cui Aniston era protagonista e Parton aveva curato la colonna sonora. Questo precedente legame ha facilitato la discussione e la pianificazione del remake, consolidando un rapporto di stima e collaborazione. Nonostante le speculazioni sul suo possibile ritorno sul set, Parton ha preferito contribuire al progetto in maniera diversa, sottolineando l'importanza di un cast fresco e giovane, pur mantenendo un ruolo attivo nel processo creativo.
Il nuovo adattamento, prodotto dalla Echo Films di Aniston e Kristin Hahn, si concentra sul conflitto generazionale nel mondo del lavoro, esplorando temi come il rapporto tra Gen Z e boomer, lo smart working e le nuove forme di collaborazione. Diablo Cody, attingendo anche alla sua esperienza passata in un'agenzia pubblicitaria, mira a creare una narrazione che catturi le sfumature della cultura aziendale moderna, un ambiente profondamente diverso da quello del 1980.
Negli anni, ci sono stati diversi tentativi di realizzare un sequel o un remake con il cast originale, ma nessuno ha mai preso forma concretamente. Lily Tomlin, una delle star del film originale, aveva rivelato che una delle sceneggiature proposte era stata scartata perché non riusciva a cogliere le complessità del mondo professionale contemporaneo. L'attuale progetto di Jennifer Aniston e Diablo Cody sembra aver trovato la giusta direzione, ponendosi l'obiettivo di esplorare cosa significhi "lavorare dalle 9 alle 5" nell'era attuale, superando la semplice riproposizione della trama originale per affrontare le sfide e le opportunità del lavoro moderno.
Il film originale del 1980, "Dalle 9 alle 5... orario continuato", narrava le vicende di Violet, Judy e Doralee, tre colleghe che, esasperate dal loro capo sessista, decidevano di ribellarsi. Interpretato da Jane Fonda, Lily Tomlin e Dolly Parton, il film trasformava la rabbia contro le discriminazioni e le ingiustizie sul posto di lavoro in una commedia brillante e sorprendentemente attuale. Fu anche il debutto cinematografico di Dolly Parton, e la sua canzone "9 to 5" le valse una candidatura all'Oscar e due Grammy, consolidando il suo status di icona. Il successo del film ha ispirato una serie televisiva e un musical, dimostrando la sua duratura influenza nella cultura popolare. Questo remake promette di portare avanti quella eredità, adattandola alle sensibilità e alle realtà del ventunesimo secolo.