La Lombardia sta affrontando una grave emergenza ambientale, con livelli di ozono nell'aria che superano ampiamente le soglie di sicurezza. Legambiente, basandosi sui dati forniti dall'ARPA, ha evidenziato come tutte le stazioni di monitoraggio, comprese quelle situate in montagna, registrino concentrazioni di ozono superiori ai 120 microgrammi/mᄈ (media su otto ore), limite stabilito per la protezione della salute umana. Questa situazione critica │ stata aggravata dalla stabilit¢ atmosferica e dall'intensa irradiazione solare, tipiche della stagione calda. Le aree pi colpite includono la pianura della Lombardia occidentale e la fascia prealpina, dove si sono registrati picchi preoccupanti.
In diverse localit¢ della Brianza e dell'Isola Bergamasca, i valori di ozono hanno superato i 240 microgrammi/mᄈ (valore orario), raggiungendo livelli di allarme che rappresentano un pericolo concreto per la salute, causando effetti acuti. Esempi specifici includono Monza Parco (241 microgrammi/mᄈ), Valmadrera (243 microgrammi/mᄈ) e Calusco d'Adda (246 microgrammi/mᄈ). Anche altre citt¢ come Bergamo (233), Lecco (229), Varese (204), Como (200) e Monza Centro (226) hanno rilevato concentrazioni notevolmente elevate. Questo significa che un vasto numero di cittadini │ stato esposto a un inquinamento atmosferico dannoso per le vie respiratorie e gli occhi. L'ozono, un inquinante secondario, si forma nell'atmosfera sotto l'effetto dei raggi ultravioletti, a partire da precursori come i gas di scarico dei veicoli (ossidi di azoto), le emissioni industriali (solventi) e le attivit¢ agricole (metano proveniente dagli allevamenti e dalle risaie). I suoi effetti si manifestano spesso a decine di chilometri di distanza dalle fonti di emissione, spiegando cos↓ le alte concentrazioni riscontrate anche nelle valli alpine e nelle zone lacustri.
Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia, ha sottolineato come l'ozono sia un inquinante climatico che contribuisce sia all'effetto serra che ai danni diretti agli organismi viventi, sia animali che vegetali. Questa problematica rappresenta un chiaro segnale dell'insostenibilit¢ ambientale del modello insediativo, produttivo e agricolo della regione, che si conferma come una delle pi colpite in Europa da questo inquinante estivo. Le elevate concentrazioni di ozono indicano una significativa lacuna tra le attuali politiche ambientali regionali e gli obiettivi di transizione ecologica ed energetica. Per contrastare questa situazione, oltre a misure preventive come limitare l'uso dell'auto, evitare l'uso di solventi e la dispersione di liquami agricoli, │ fondamentale ridurre l'esposizione personale. Si consiglia di evitare attivit¢ fisiche intense, specialmente nelle ore pomeridiane e serali, quando i livelli di ozono raggiungono il picco, e di rimanere in ambienti chiusi e climatizzati durante tali periodi.
imperativo che le istituzioni e i cittadini collaborino per affrontare questa sfida ambientale. La protezione della nostra aria │ un investimento nel futuro della nostra salute e del nostro pianeta. Dobbiamo adoperarci per ridurre le emissioni inquinanti e adottare stili di vita pi sostenibili, promuovendo un ambiente pi salubre per tutti.