Peter Greenaway, noto per il suo approccio critico al cinema moderno, ha trovato un nuovo modo per esprimere la sua visione creativa attraverso la parola scritta. La sua nuova opera, intitolata "He Read Deep Into The Night" (Si immerse nella lettura fino a notte fonda), sar¢ pubblicata a marzo 2026 da Bakemono Lab. Questa collezione ambiziosa │ composta da cinque volumi, ciascuno con cento racconti brevi e oltre trenta illustrazioni. Complessivamente, offre un universo di cinquecento narrazioni che spaziano da paradossi esistenziali a dettagliate classificazioni, riflettendo lo stile enciclopedico distintivo del regista. Greenaway ha rivelato che queste storie sono spesso nate come spunti per dipinti o idee cinematografiche che non hanno mai visto la luce, dimostrando cos↓ come la scrittura diventi un rifugio per la sua inesauribile creativit¢.
Un Viaggio Nel Mondo di Peter Greenaway: Storie, Illustrazioni e Riflessioni
L'artista gallese, Peter Greenaway, ha annunciato la pubblicazione della sua imponente opera letteraria, "He Read Deep Into The Night", prevista per marzo 2026 con Bakemono Lab. Questa raccolta monumentale si articola in cinque tomi, ciascuno contenente cento racconti, accompagnati da oltre trenta illustrazioni realizzate dal talentuoso Stefano Bessoni. L'intera opera comprende cinquecento storie che abbracciano mezzo secolo della produzione intellettuale di Greenaway, rivelando appunti entomologici e idee per film mai prodotti. Greenaway ha confessato di avere ormai quasi un migliaio di storie e che il numero continua a crescere, frutto di suggestioni e provocazioni che, pur non diventando film, trovano spazio nella profondit¢ della pagina scritta. Stefano Bessoni, regista, illustratore e maestro della stop-motion, ha interpretato con maestria l'universo greenawayano, plasmando i personaggi del libro "come burattini pronti a prendere vita". Le sue illustrazioni non sono un semplice corollario, ma un dialogo visivo che arricchisce il testo, richiamando la storica collaborazione tra John Tenniel e Lewis Carroll. Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, ha definito l'opera un "cinema fatto di carta e inchiostro", dove le visioni prendono forma tra le mani del lettore. Le storie, concise e ricche di un'ironia distaccata, evocano il realismo magico di Borges, le strutture combinatorie di Calvino e il nonsense di Edward Lear. Inoltre, riemergono temi cari a Greenaway, come le ossessioni entomologiche, l'anatomia, la storia dell'arte (con riferimenti a Rembrandt e ai maestri olandesi) e la storia di Roma. Quest'opera offre un'opportunit¢ unica per esplorare la mente di uno dei pi grandi visionari contemporanei, immergendosi in un labirinto di narrazioni che, sebbene forse non diventeranno mai film, possiedono gi¢ la forza e la suggestione della settima arte.
Questo progetto editoriale di Peter Greenaway ci ricorda che la creativit¢ non conosce confini e pu manifestarsi in forme inaspettate. L'idea che un regista di tale calibro, abituato al linguaggio visivo del cinema, trovi nel libro un nuovo spazio per le sue visioni, │ profondamente stimolante. Ci invita a considerare come diverse discipline artistiche possano nutrire e arricchire l'espressione di un'idea, superando le barriere tra i media. una testimonianza del potere duraturo della narrazione, che pu trovare voce in qualsiasi mezzo, purch← ci sia una storia da raccontare e un visionario come Greenaway a darle forma.