Il documentario "Lucio per amico. Ricordando Battisti" offre uno sguardo inedito sulla vita e la carriera del celebre cantautore italiano Lucio Battisti. In onda su Rai 3 e disponibile in streaming su RaiPlay, il film si avvale di filmati d'archivio mai visti prima, incluse registrazioni in Super8 e apparizioni televisive internazionali. Attraverso le voci di collaboratori storici come Mogol e altri artisti che hanno condiviso il palco e lo studio di registrazione con Battisti, il documentario tenta di svelare la personalit¢ complessa e riservata di un genio musicale che ha scelto il silenzio, rifiutando la celebrit¢.
Il lungometraggio, diretto da Angelo Bozzolini, prende il via dalla scoperta di filmati in Super8 che mostrano un giovanissimo Battisti agli inizi della sua carriera, al fianco di Roberto Matano, la figura che per prima ne intu↓ il talento. Questi preziosi frammenti offrono una prospettiva fresca sull'uomo prima che diventasse un'icona della musica italiana. La narrazione │ guidata da Mogol, il celebre paroliere che ha firmato molti dei successi di Battisti, e da Maite Carpio, l'autrice del progetto, che si propone di esplorare l'animo dell'artista, la sua filosofia e le ragioni dietro la sua scelta di allontanarsi dalle scene pubbliche. La loro collaborazione ha prodotto brani che hanno attraversato e definito intere epoche, ma il film getta luce anche sulla rottura del loro sodalizio e sulla successiva fase artistica di Battisti con Pasquale Panella, un capitolo meno esplorato della sua discografia.
Il filmato propone una ricca collezione di materiali d'archivio provenienti dall'Italia e dall'estero, che include anche momenti televisivi inediti dalla Spagna e dalla Germania. Queste risorse, insieme alle testimonianze di personalit¢ come Pietruccio Montalbetti, Gianni Dall'Aglio, Mario Lavezzi, Franco Daldello, Mara Maionchi, Caterina Caselli, Adriano Pappalardo, Franco Mussida e Tony Cicco, arricchiscono il racconto, offrendo prospettive diverse sul percorso umano e professionale di Battisti. La creatrice e sceneggiatrice Maite Carpio ha sottolineato l'intenzione di approfondire la dimensione pi privata dell'artista, in particolare il suo legame indissolubile con Mogol, un'unione artistica paragonabile a quelle di leggende come John Lennon e Paul McCartney. La decisione della famiglia Battisti di mantenere un riserbo costante, rispettando la volont¢ dell'artista di vivere lontano dai riflettori, ha influenzato la scelta narrativa del documentario, che si focalizza su ci che di Battisti │ gi¢ noto al pubblico attraverso archivi e testimonianze.
Le melodie che hanno marcato la storia musicale italiana scandiscono il ritmo di questo racconto. Molte canzoni sono presentate nella loro versione originale, mentre alcune, come "Il tempo di morire", "Amarsi un po'", "Emozioni" e "Io vivr", sono re-interpretate da artisti contemporanei quali Gianluca Grignani, Noemi, Giovanni Caccamo e Giusy Ferreri, sotto la direzione musicale di Enrico Melozzi. Questa rielaborazione sottolinea la persistente risonanza e l'attualit¢ del repertorio di Battisti, dimostrando come le sue opere continuino a ispirare e a parlare a nuove generazioni, lasciando un'impronta indelebile nella cultura musicale italiana.