Al termine della competizione sprint maschile di sci di fondo, svoltasi in tecnica classica nella suggestiva cornice della Val di Fiemme, tre rappresentanti del contingente azzurro – Elia Barp, Simone Daprà e Simone Mocellini – hanno rilasciato dichiarazioni ai microfoni della stampa specializzata. Le loro parole hanno offerto uno spaccato delle difficoltà affrontate e delle loro prestazioni individuali.
Elia Barp ha espresso la sua consapevolezza riguardo alla complessità della gara, ammettendo di aver tentato il massimo. Ha riflettuto su una possibile strategia errata durante la salita, dove forse sarebbe stato più opportuno abbandonare le traiettorie prefissate, sentendosi più a suo agio al di fuori di esse. Nonostante ciò, ha valutato positivamente il finale della sua corsa e l'efficienza del materiale utilizzato, guardando con ottimismo alle sfide future.
Simone Mocellini ha sottolineato come le mutate condizioni della neve abbiano inciso significativamente sulla sua performance, rendendo difficile mantenere la presa con gli sci. Pur avendo dato il massimo, non è riuscito a fare di più, provando una certa frustrazione per aver perso posizioni non per mancanza di energia, ma a causa di fattori esterni. L'undicesimo posto, sebbene deludente per le aspettative di semifinale, non è stato da lui considerato un risultato da buttare via, riconoscendo la potenziale differenza che un piazzamento migliore nel suo quarto di finale avrebbe potuto fare.
Simone Daprà ha evidenziato come la qualificazione alla semifinale non fosse un esito scontato per lui, essendo un fondista più orientato alle gare di lunga distanza. Si è dichiarato soddisfatto della sua prestazione nella sprint, avendo saputo cogliere l'opportunità offerta. Ha riconosciuto di aver ben figurato nei quarti di finale, ma in semifinale ha avvertito una carenza in salita che gli ha impedito di giocarsi l'accesso alla finale, considerando comunque il suo risultato complessivo come positivo.
In sintesi, gli atleti italiani Barp, Daprà e Mocellini hanno fornito un'analisi dettagliata delle loro gare sprint in Val di Fiemme. Le loro dichiarazioni hanno messo in luce le sfide tecniche e ambientali incontrate, le strategie adottate e le reazioni emotive di fronte ai risultati, delineando un quadro di impegno e determinazione in vista degli appuntamenti futuri.