Val di Fassa: un'oasi di pace tra sentieri nascosti e cime maestose

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La Val di Fassa, con le sue imponenti Dolomiti, offre un'esperienza montana unica, soprattutto in estate. Tuttavia, l'aumento del turismo può rendere difficile godere appieno della tranquillità dei luoghi. Questo articolo propone un percorso alternativo, suggerendo itinerari meno conosciuti e consigli utili per immergersi nella bellezza naturale senza le folle. Dalla scoperta di rifugi storici come il Taramelli, ultimo "cubo" del Trentino, ai sentieri che promettono incontri rari con altri escursionisti, l'obiettivo è riscoprire la montagna autentica. La prudenza e la preparazione sono fondamentali, ma con le giuste informazioni e un pizzico di umiltà, la Val di Fassa si rivela un rifugio sicuro per chi cerca avventura e pace.

Esplorando le Meraviglie Nascoste della Val di Fassa

Nell'incantevole Val di Fassa, incorniciata dalle sontuose cime del Catinaccio, della Marmolada, del Sella e dei Monzoni, l'estate porta con sé un irresistibile richiamo per gli amanti della montagna. Tuttavia, il crescente afflusso di visitatori rende sempre più difficile trovare luoghi di serena contemplazione. Nonostante la modernità degli impianti di risalita che facilitano l'accesso alle vette più celebri, come il Sass Pordoi, il Ciampedie, il Ciampac, il Belvedere e il Col Rodella, il rischio di imbattersi in sentieri affollati e rifugi strapieni è concreto.

Ettore Pettinaroli, il 25 giugno 2026, ha evidenziato come, pur essendo la Val di Fassa una delle regioni montane più suggestive, essa sia spesso vittima del proprio successo. Immagini di lunghe file di escursionisti e terrazze di rifugi gremite non sono rare, spingendo gli abituali frequentatori a cercare alternative. Ma come ha sottolineato Tommaso Cardelli, guida alpina locale, la Val di Fassa conserva ancora numerosi sentieri poco battuti, veri e propri “rifugi sicuri” dalla massa, accessibili anche a chi non desidera affrontare lunghe camminate.

Uno di questi gioielli è il Col Bel, un nome che evoca panorami mozzafiato. Partendo dalla stazione a monte della seggiovia di Sella Brunech, con circa un'ora di cammino, si può raggiungere questo ampio ripiano erboso, godendo di una vista che abbraccia il Sassolungo, il Sella e la Marmolada. Un'alternativa più agevole offre un sentiero a mezza costa che si ricongiunge al percorso principale nel tratto finale. Quest'anno, a causa della chiusura della seggiovia Buffaure-Col Valvacin per lavori, il completamento dell'anello fino a Pozza di Fassa, attraverso la magnifica Val Jumela, è riservato ai più esperti. Per tutti gli altri, il ritorno al punto di partenza ripercorrendo il sentiero di salita è l'opzione consigliata.

Un'altra destinazione imperdibile è il rifugio Taramelli, nella tranquilla Valle dei Monzoni. Conosciuto come l'“ultimo cubo del Trentino” per la sua architettura essenziale e storica risalente al 1904, è facilmente raggiungibile con una passeggiata di soli quaranta minuti da Malga Monzoni, dove arrivano le navette estive.

Per chi cerca un'esperienza ancora più immersiva, il Vial de le Feide, l'antico “sentiero delle pecore”, offre un viaggio attraverso le pareti del Catinaccio. Partendo dalla stazione a monte della funivia del Ciampedie, si attraversano i pascoli del Prà Martin e, dopo circa un'ora e mezza, si raggiunge il rifugio Roda di Vael. Sebbene il tratto iniziale possa essere frequentato, la successiva discesa nella Conca del Vajolon, verso Malga Vael e Vigo di Fassa, promette maggiore solitudine, richiedendo un'intera giornata e attenzione in alcuni passaggi esposti.

Per i più audaci, la nuova ferrata della Crepa Neigra, situata vicino alla seggiovia di Sella Brunech, offre un'ottima opportunità per i principianti, con un dislivello di 120 metri e un tempo di risalita di circa un'ora e mezza. È sempre consigliabile farsi accompagnare da una guida alpina per garantire la sicurezza e apprendere le tecniche necessarie.

Giungere in Val di Fassa in auto è semplice, si esce dall'A22 del Brennero a Ora/Egna e si prosegue sulla statale 48 delle Dolomiti. Per facilitare gli spostamenti, la Val di Fassa Guest Card offre viaggi illimitati sugli autobus di Trentino Trasporti, mentre il Panorama Pass consente l'accesso illimitato a 31 impianti di risalita con un unico biglietto.

Riscoprire la Montagna: umiltà, saggezza e tecnologia

L'esperienza di esplorare sentieri meno battuti in montagna ci ricorda l'importanza di un approccio consapevole e rispettoso della natura. Come sottolinea la guida alpina Tommaso Cardelli, la curiosità e l'umiltà sono compagne essenziali per ogni escursionista. È fondamentale informarsi in anticipo, consultare esperti locali e non esitare a tornare indietro se le condizioni meteorologiche o fisiche non sono ottimali. La fiducia cieca nella tecnologia, come il GPS, può essere ingannevole; è cruciale verificare l'affidabilità delle tracce e non fare affidamento esclusivo su app di soccorso. La montagna, con la sua maestosità e imprevedibilità, ci insegna che la vera saggezza risiede nell'equilibrio tra avventura, preparazione e prudenza.

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